:: prima pagina
:: contatti
:: segnalazioni
:: cerca nel sito
:: Scoprire il Barolo
:: informazioni
:: il vitigno
:: il territorio
:: Gustare il Barolo
:: il produttori
:: le vinerie
:: le enoteche
:: i ristoranti
:: e-commerce
:: Il Barolo a tavola
:: abbinamenti
:: ricette
:: Community
:: forum di discussione dei vini
:: Altro
:: itinerari
:: news
News > Vinitaly 2003: bilanci e riflessioni
Argomenti correlati:
:: galleria fotografica :: servizi dal Vinitaly :: curiosità dal Vinitaly

vinitalyVERONA - Il businnes fieristico legato al vino deve essere notevole, visto che al VinItaly ed al Salone del Vino di Torino di novembre si aggiungerà nel 2004 analoga manifestazione a Milano, questa volta biennale, alternandosi a Bordeaux, il che la dice lunga sulle ambizioni degli organizzatori.
L’iniziativa ha già sollevato stizzite polemiche da parte dei veneti, prima e durante il VinItaly di Verona che si è svolto dal 10 al 14 aprile scorsi, che forse vedono minacciato il loro "impero". Il ministro delle Politiche Agricole Alemanno, ha sottolineato che tre manifestazioni specializzate nel Nord Italia , (alle quali pare certo si aggiungerà anche una a Roma), sembrano francamente troppe. L’imponente manifestazione scaligera resta comunque saldamente la più importante del settore. Molti commentatori fanno presente che nel prossimo futuro sarà utile un’attenta analisi dell’aspetto costo/ricavi nell’ambito della partecipazione a queste iniziative. D’accordo che il vino è al centro dell’attenzione come non lo era mai stato nella sua storia millenaria, ma il mercato è frammentato in mille rivoli e sono percentualmente molto pochi i produttori dotati di sufficienti risorse economiche per affrontare senza patemi d’animo le spese sempre più ingenti di trasferte e noleggio spazi che queste manifestazioni comportano. Tornando al VinItaly, ha chiuso i battenti lunedì 14 aprile, con una piccola flessione di presenze ma sempre con una forte affluenza di operatori italiani ed esteri ed anche di folle di "imbucati" per nulla intimoriti dal prezzo d’entrata a 30 euro, con gran lavoro per i bagarini che acquistavano i biglietti omaggio in esubero per poi rivenderli a qualcosa in meno di quelli del botteghino.
Occorrerebbe un volume per descrivere anche sommariamente le centinaia di iniziative organizzate per l’occasione da Regione Piemonte, Provincie, Camere di Commercio, Consorzi ecc. del Piemonte. Fontanafredda, presente con un imponente stand al padiglione 16, ha ufficializzato, utilizzando come testimonial nientemeno che Alberto Tomba, il suo ruolo esclusivo di "fornitore ufficiale" dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. Un investimento da 2,5 milioni di euro, metà in contanti e metà coperto da ben 220mila bottiglie di vini e spumanti.
A pochi metri campeggiava lo stand a due piani di Perlino-Optima, importante realtà astigiana capitanata dall’imprenditore Luigi Dezzani di Cocconato, presidente del Consorzio Vini d’Asti e del Monferrato, che distribuisce una qualificata gamma di vini ed altri prodotti enologici che nascono dal Piemonte alla Sicilia, presente anche con lo stand Dezzani al padiglione del Piemonte. Molto affollato come sempre, sempre al 38, lo stand di Michele Chiarlo di Calamandrana, che ha presentato tra l’altro il suo nuovo Parco Culturale "La Court" che prenderà il via la prossima estate nell’omonima Tenuta di Castelnuovo Calcea. Nel piazzale d’ingresso del VinItaly campeggiava la tensostruttura del Consorzio dell’Asti, dove lo spumante italiano più diffuso nel mondo ha avuto i suoi momenti importanti di promozione, assieme allo spazio attiguo gestito dalla Provincia di Asti che raggruppava due Comunità Collinari ed una quarantina di piccoli produttori targati AT. Il grosso della "truppa" era riunito come al solito nel padiglione 38 della Regione Piemonte, la cui area istituzionale è stata ricchissima di appuntamenti, dalla presentazione dell’imminente Vinum di Alba ai festeggiamenti per il trentennale della Doc Grignolino d’Asti in programma a Maggio a Portacomaro, a quella della Douja d’Or di Asti in settembre, CanellItaly dedicato alle macchine enologiche (15-17 maggio a Canelli) con la novità di "Dulcis" , manifestazione vinicolo-dolciaria che animerà Canelli dal 3 al 7 ottobre 2003. Flavio Accornero, presidente del Distretto del Vino Langhe Roero e Monferrato, ha presentato ufficialmente il nuovo logo dell’Ente, che ha predisposto il disciplinare che regolamenterà l’attuazione delle Strade del Vino del Sud Piemonte. L’Enoteca del Piemonte ha sfoggiato i suoi mezzi "multimediali" e nuove iniziative e tutte le Province piemontesi i loro programmi enoturistici.
L’associazione nazionale Go Wine, realtà sempre più consolidata che raggruppa quanti amano scoprire i territori del vino, ha partecipato con successo alla kermesse veronese, prendendo molti contatti importanti per la sua attività. Al ritorno da Verona i produttori piemontesi hanno manifestato in larga parte la loro soddisfazione. I contatti sono stati numerosi e proficui, nonostante un calo "fisiologico" dei buyer americani per le vicende belliche e degli asiatici bloccati dalle paure scatenate dalla polmonite killer. Il mercato tedesco continua ad avere forti problemi di natura economica, ma le aziende hanno ricercato con successo altri sbocchi commerciali e di conseguenza il quadro dell’export appare sostanzialmente positivo.

............................................................................................................................................................................