VERONA
- Il businnes fieristico legato al vino
deve essere notevole, visto che al VinItaly
ed al Salone del Vino di Torino di novembre
si aggiungerà nel 2004 analoga manifestazione
a Milano, questa volta biennale, alternandosi
a Bordeaux, il che la dice lunga sulle ambizioni
degli organizzatori.
L’iniziativa
ha già sollevato stizzite polemiche
da parte dei veneti, prima e durante il
VinItaly di Verona che
si è svolto dal 10 al 14 aprile scorsi,
che forse vedono minacciato il loro "impero".
Il ministro delle Politiche Agricole Alemanno,
ha sottolineato che tre manifestazioni specializzate
nel Nord Italia , (alle quali pare certo
si aggiungerà anche una a Roma),
sembrano francamente troppe. L’imponente
manifestazione scaligera resta comunque
saldamente la più importante del
settore. Molti commentatori fanno presente
che nel prossimo futuro sarà utile
un’attenta analisi dell’aspetto
costo/ricavi nell’ambito della partecipazione
a queste iniziative. D’accordo che
il vino è al centro dell’attenzione
come non lo era mai stato nella sua storia
millenaria, ma il mercato è frammentato
in mille rivoli e sono percentualmente molto
pochi i produttori dotati di sufficienti
risorse economiche per affrontare senza
patemi d’animo le spese sempre più
ingenti di trasferte e noleggio spazi che
queste manifestazioni comportano. Tornando
al VinItaly, ha chiuso i battenti lunedì
14 aprile, con una piccola flessione di
presenze ma sempre con una forte affluenza
di operatori italiani ed esteri ed anche
di folle di "imbucati" per nulla
intimoriti dal prezzo d’entrata a
30 euro, con gran lavoro per i bagarini
che acquistavano i biglietti omaggio in
esubero per poi rivenderli a qualcosa in
meno di quelli del botteghino.
Occorrerebbe
un volume per descrivere anche sommariamente
le centinaia di iniziative organizzate per
l’occasione da Regione Piemonte, Provincie,
Camere di Commercio, Consorzi ecc. del Piemonte.
Fontanafredda, presente con un imponente
stand al padiglione 16, ha ufficializzato,
utilizzando come testimonial nientemeno
che Alberto Tomba, il suo ruolo esclusivo
di "fornitore ufficiale" dei Giochi
Olimpici Invernali Torino 2006. Un investimento
da 2,5 milioni di euro, metà in contanti
e metà coperto da ben 220mila bottiglie
di vini e spumanti.
A pochi metri
campeggiava lo stand a due piani di Perlino-Optima,
importante realtà astigiana capitanata
dall’imprenditore Luigi Dezzani di
Cocconato, presidente del Consorzio Vini
d’Asti e del Monferrato, che distribuisce
una qualificata gamma di vini ed altri prodotti
enologici che nascono dal Piemonte alla
Sicilia, presente anche con lo stand Dezzani
al padiglione del Piemonte. Molto affollato
come sempre, sempre al 38, lo stand di Michele
Chiarlo di Calamandrana, che ha presentato
tra l’altro il suo nuovo Parco Culturale
"La Court" che prenderà
il via la prossima estate nell’omonima
Tenuta di Castelnuovo Calcea. Nel piazzale
d’ingresso del VinItaly campeggiava
la tensostruttura del Consorzio dell’Asti,
dove lo spumante italiano più diffuso
nel mondo ha avuto i suoi momenti importanti
di promozione, assieme allo spazio attiguo
gestito dalla Provincia di Asti che raggruppava
due Comunità Collinari ed una quarantina
di piccoli produttori targati AT. Il grosso
della "truppa" era riunito come
al solito nel padiglione 38 della Regione
Piemonte, la cui area istituzionale è
stata ricchissima di appuntamenti, dalla
presentazione dell’imminente Vinum
di Alba ai festeggiamenti per il trentennale
della Doc Grignolino d’Asti in programma
a Maggio a Portacomaro, a quella della Douja
d’Or di Asti in settembre,
CanellItaly dedicato alle
macchine enologiche (15-17 maggio a Canelli)
con la novità di "Dulcis"
, manifestazione vinicolo-dolciaria che
animerà Canelli dal 3 al 7 ottobre
2003. Flavio Accornero, presidente del Distretto
del Vino Langhe Roero e Monferrato, ha presentato
ufficialmente il nuovo logo dell’Ente,
che ha predisposto il disciplinare che regolamenterà
l’attuazione delle Strade del Vino
del Sud Piemonte. L’Enoteca del Piemonte
ha sfoggiato i suoi mezzi "multimediali"
e nuove iniziative e tutte le Province piemontesi
i loro programmi enoturistici.
L’associazione
nazionale Go Wine, realtà
sempre più consolidata che raggruppa
quanti amano scoprire i territori del vino,
ha partecipato con successo alla kermesse
veronese, prendendo molti contatti importanti
per la sua attività. Al ritorno da
Verona i produttori piemontesi hanno manifestato
in larga parte la loro soddisfazione. I
contatti sono stati numerosi e proficui,
nonostante un calo "fisiologico"
dei buyer americani per le vicende belliche
e degli asiatici bloccati dalle paure scatenate
dalla polmonite killer. Il mercato tedesco
continua ad avere forti problemi di natura
economica, ma le aziende hanno ricercato
con successo altri sbocchi commerciali e
di conseguenza il quadro dell’export
appare sostanzialmente positivo.
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