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News > LA PROVINCIA PER IL PROGETTO DI CANDIDATURA DEI VIGNETI DELL'ASTIGIANO DA PARTE DELL'UNESCO

Il presidente Marmo, impegnato in prima persona, convoca i sindaci e potenziali partners

Martedì 7 marzo si è svolto il primo sopralluogo nei vigneti che sono candidati per il riconoscimento come Patrimonio Mondiale dell'Umanità da parte dell'UNESCO.

Emanuela Zanda Soprintendenza Regionale del Piemonte, Cristina Lucca Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte e l'architetto Sara Mantica sono state accompagnate da funzionari della Provincia e del Comune di Canelli nei territori di alcuni dei comuni inseriti nel Progetto di candidatura e precisamente a Costigliole d'Asti, Agliano d'Asti, Castelnuovo Calcea, Calosso, Loazzolo, Cassinasco, Calamandrana.

La Lista del Patrimonio Mondiale Unesco istituita nel 1972 comprende finora questi beni: 812 siti di cui 628 culturali, 160 naturali e 24 misti, nella sola Europa 376. I siti italiani iscritti nella World Heritage List dell'Unesco sono 40 (Dati Unesco). I siti sono selezionati sulla base di un insieme di 10 parametri di riferimento.

Intraprendere il processo per l'iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale per ottenere il riconoscimento è un iter lungo e laborioso. Infatti per la procedura di selezione la pratica deve passare attraverso varie fasi. Per supportare la candidatura del sito "Paesaggi vitivinicoli tipici del Piemonte" comprensivo delle Cantine Storiche di Canelli e del paesaggio circostante prodotto dell'interrelazione tra uomo e paesaggio agrario di notevole pregio dal punto di vista storico-artistico e naturalistico, la Città di Canelli ha iniziato ad impegnarsi fin dal  2001.

Per individuare il territorio d'eccellenza che costituirà, con altri territori della provincia di Alessandria e Cuneo, il distretto vitivinicolo del Sud Piemonte si rende necessario una documentazione completa (acquisizione di informazioni per registrare lo stato di conservazione e i valori riconosciuti) che verrà esaminata per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale.

"L'Unesco riconosce vincoli già esistenti, non ne pone di nuovi - spiega il Presidente Roberto Marmo - ma essere inseriti nella Lista promuove quel senso di coscienza e di appartenenza culturale che serve a garantire la fruizione e la visione di quel bene, stimolando la massima cura e la manutenzione dello stesso. Serve a far capire ai giovani l'importanza del patrimonio culturale, ma soprattutto del paese e dei luoghi dove vivono. Dopo la selezione e l'inserimento nella Lista continuerà la sfida - prosegue Marmo - e riguarderà l'elaborazione del Piano di Gestione del sito, la continua tutela del patrimonio esistente e lo studio di strategie per valorizzare le cantine, i vigneti, il territorio dell'Astigiano: singolare e straordinario".

Nei prossimi giorni il Presidente della Provincia Roberto Marmo, con l'Assessore provinciale Annalisa Conti che fa parte del gruppo di lavoro,  convocherà i Sindaci dei Comuni astigiani inseriti nel progetto e in successive riunioni altri partner privati e pubblici che sul territorio lavorano e investono in progetti per uno sviluppo durevole e sostenibile.

 

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