| ASTI
- Forse la Douja d’Or "Salone
Nazionale di vini Selezionati" festeggerà
i suoi primi quarant’anni nel Palazzo
dei Vini dell’ex Enofila di Corso
Cavallotti ad Asti, la cui completa ristrutturazione
è in calendario per le Olimpiadi
Invernali di Torino 2006. Nel frattempo
è arrivata felicemente alla 37a edizione,
in programma da venerdì 12
a domenica 21 settembre, nella
sede al Palazzo del Collegio, che negli
ultimi anni ha coinciso col rilancio di
quella che si conferma la più importante
manifestazione promozionale regionale, aperta
non solo agli addetti ai lavori, dedicata
al vino.
La Douja d’Or, organizzata
dalla Camera di Commercio di Asti, presenta
come sempre una grande Enoteca con le 334
etichette scelte quest’anno su oltre
1.000 campioni presentati al severo Concorso
gestito dall’Onav . Il pubblico può
acquistare direttamente le bottiglie preferite
o degustare i vini con l’abituale
formula dell’acquisto di un calice
in vetro con tasca portabicchiere al prezzo
di 1,5 euro, mentre il bicchiere più
grande e speciale costa 3 euro. Quest’anno
si potrà assaggiare anche una selezione
di vini australiani, mentre viene riproposta
la rassegna “Vini d’Autore”
che mette in evidenza i migliori vini astigiani.
Il costo di ogni singola degustazione è
di 1,50 euro, per i “vini speciali”
sale a 2,50. Impossibile raccontare nei
dettagli l’intensissimo programma
che caratterizza questa edizione, per il
quale consigliamo di consultare il sito
Internet www.doujador.it
. Gli orari di apertura della Douja d’Or
sono dalle 17 all’una nei feriali
e dalle 11 all’una sabato e domenica.
Tra importanti mostre,
visite guidate, degustazioni
di vini e “Piatti
d’Autore” abbinati
ai vini offerti dal Consorzio Tutela vini
d’Asti e del Monferrato, serate d’assaggio,
convegni, spettacoli musicali e proposte
di specialità alimentari a cura di
tutte le principali associazioni di categoria
del territorio, non c’è che
l’imbarazzo della scelta.
Tra le novità, ogni giorno, alle
ore 18 ed alle 21, i “Protagonisti
del Vino: volti e vini di grandi produttori”
nella Sala del Museo di S. Anastasio attiguo
con ingresso nel cortile del Palazzo del
Collegio. Protagoniste le Cantine, grandi
e piccole, che stanno incrementando l’immagine
di qualità del vino astigiano. Il
pubblico potrà degustare la loro
produzione durante gli incontri. Nello stesso
Museo sarà visitabile la Mostra “La
Itala, le altre e le scatole di luce”
che presenta le collezioni di Roberto Devalle
ed Adriano Rampone, in occasione del 120°
anniversario della nascita dell’astigiano
Giovanni Patrone, celebre regista di “Cabiria”,
il primo kolossal della storia. I “Piatti
d’Autore” propongono ogni sera
le delizie dei migliori ristoranti della
provincia, un punto di riferimento per i
gourmet italiani ed esteri, mentre tra le
novità si segnala l’apertura,
prevista nei sabati 13 e 20 settembre alle
ore 11 e 30, nel vicino Palazzo Gastaldi,
messo a disposizione dal Consorzio dell’Asti,
di mostre di ceramica Raku dell’atelier
“Tra la terra e il cielo” di
Nizza Monferrato e di fotografie del bravo
Giulio Morra di Asti dal titolo “Atlante
sentimentale”, abbinate a degustazioni
curate dalla CNA.
La grande kermesse del 30° Festival
delle Sagre in programma domenica 14 settembre
ed il Palio di Asti di domenica 21, sono
gli appuntamenti tradizionali di grande
richiamo popolare in cui la Douja d’Or
si inserisce perfettamente ogni anno. Originale
Tavola Rotonda martedì 16 settembre
alle ore 16 e 30 a Palazzo Ottolenghi sul
tema “La via dei mortali dal Mito
alla Tecnica” con i maggiori filosofi
italiani a confronto su “vino e pensiero”
e successiva consegna dell’inedito
Premio Filosofico “Douja d’Or”.
Giovedì 18 settembre alle ore 16
e 30 nel Salone Conferenza della Camera
di Commercio “Caro vino, quanto mi
costi?” Incontro-confronto sul prezzo
delle bottiglie dalla cantina al ristorante,
condotto dai giornalisti Roberta Favrin
e Sergio Miravalle. Quest’ultimo si
è fatto promotore dell’iniziativa,
alla quale hanno già aderito una
cinquantina tra i migliori locali piemontesi,
intitolata “ la buta stupa”
che consiste nella possibilità da
parte della clientela di portarsi a casa
la bottiglia di vino avanzata durante il
pasto al ristorante, opportunamente richiusa
e con confezione da trasporto.
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