| ASTI
- Il Distretto dei Vini Langhe Roero
e Monferrato, che interessa ben
422 comuni a vocazione vitivinicola nelle
Province di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino,
ha attuato una serie di iniziative, volte
a concretizzare le molteplici attività
di coordinamento alle quali è stato
chiamato con la sua costituzione, da parte
della Regione Piemonte.
Tra le prime realizzazioni era prevista
quella di un logo che identifichi il distretto
in modo preciso in tutte le sedi, dalla
comunicazione alla cartellonistica, alla
pubblicistica interna ed esterna.
Il nuovo logo riprende
in forma stilizzata una bottiglia di vino
coricata che riporta il simbolo della Regione
Piemonte. La traccia che disegna
la bottiglia, nera su sfondo bianco, vuole
evocare il tratto leggero e sicuro di un’artista,
etereo come la " bellezza" del
vino piemontese, deciso come la sua "bontà".
Il tratto riunisce le caratteristiche del
vino e di chi lo crea, a metà strada
tra l’astrattezza dell’Arte
e la concretezza della realtà.
Lo stemma della regione Piemonte, rivendica
una forte appartenenza al territorio e richiama
alla mente un vasto insieme di risorse culturali
della tipica connotazione piemontese
Nel corso della stessa seduta è stata,
inoltre, approvata la bozza del Disciplinare
delle Strade del Vino, la cui elaborazione
e studio è stata coordinata all’interno
del Comitato con l’ausilio della struttura
unitamente ad un’ ampia concertazione
con Enti, Associazioni, Rappresentanti delle
Associazioni di Comuni, Consorzi e Associazioni
di Categoria.
Il nuovo simbolo grafico e la bozza del
Disciplinare saranno illustrate dal presidente
del Distretto del Vino Flavio Accornero,
con i vice presidenti Giuseppe Nervo e Renata
Salvano, l’Assessore all’ Agricoltura
della Regione Piemonte, Ugo Cavallera
e il Presidente dell’Enoteca Regionale
Pier Domenico Garrone,
in occasione del Vinitaly 2003, sabato 12
Aprile ore 10:00, presso lo Stand Istituzionale
della Regione Piemonte (Stand 38).
Coordineranno la presentazione la responsabile
della struttura Gabriella Lago ed il funzionario
Pierluigi Berta.
(servizio a cura di Adriano
Salvi)
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