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Nel corso del 2003, il Consorzio
di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe
Roero, si è trovato ad affrontare
un grave caso di usurpazione e di uso improprio
della denominazione BAROLO.
La società
inglese Days Medical Aids Limited aveva
presentato nel 2002 una domanda per la registrazione
del marchio comunitario "BAROLO",
destinato a contraddistinguere apparecchi
ed attrezzature per mobilità destinati
a disabili e a persone con mobilità
ridotta
Il Consorzio,
ritenendo i produttori del vino danneggiati
dall'iniziativa spiega il presidente
Giovanni Minetti - il 21
marzo dello scorso anno ha provveduto a
dare mandato al Prof. Avv. Piergiorgio PIRRA
di proporre presso l¹UAMI (Ufficio
per l¹armonizzazione del mercato comunitario)
di Alicante (E), opposizione alla richiesta
avanzata da parte della ditta inglese di
registrazione del marchio comunitario BAROLO².
³In un primo tempo
prosegue Minetti - pur con l¹inizio
della procedura di contrasto, la Days Medical
Aids non solo non aveva ritirato la domanda
di registrazione, ma aveva addirittura iniziato
a commercializzare sul suo sito internet
uno scooter chiamato ³Barolo²
provocatoriamente pubblicizzato color vinaccia.
Alla fine di febbraio la prima svolta, con
la comunicazione che l¹UAMI di Alicante
aveva provveduto ad esaminare favorevolmente
atti e documenti presentati dall¹Avv.
P.G. PIRRA, ammettendo la nostra opposizione
alla successiva fase d¹istruzione.
Poi, pochi giorni fa, è giunta la
notizia che la ditta inglese data
la fondatezza dell¹azione di contrasto
proposta - ha rinunciato alla domanda di
registrazione del marchio².
³Questo
commenta Minetti è un
risultato importante, sia per il riconoscimento
del valore dei nostri prodotti e del territorio
che li produce, sia perché rappresenta
un significativo precedente sul piano giurisprudenziale.
Un risultato
che è stato conseguito grazie all¹ottimo
lavoro di squadra che ha portato, nel corso
del 2003, a vedere riconosciuto al Consorzio
di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe
Roero la rappresentanza ufficiale e l¹incarico
di vigilanza sulle denominazioni tutelate,
ma anche grazie alla collaborazione della
Cantina Terre del Barolo che si è
fatta parte lesa nell¹azione di opposizione
intrapresa. Un sentito grazie va peraltro
al Professor Pier Giorgio PIRRA ed allo
studio Interpatent di Torino che hanno seguito
la pratica di opposizione con grande professionalità
e senso di partecipazione.
Una battaglia
vinta che conclude Minetti pur
nella soddisfazione del momento, non modifica
la sostanza del nostro approccio al problema,
che rimane quello di ribadire la necessità
di tutelare e proteggere adeguatamente,
in Europa come nel resto del mondo, le denominazioni
geografiche dei vini attraverso il riconoscimento
di uno strumento giuridico che riconosca
loro lo status di patrimonio intellettuale
di un territorio che non appartiene solo
ai produttori, ma a tutta la collettività
che in esso si riconosce.Ritengo,
a questo punto, che sia più che mai
indispensabile procedere ad attivare un
fronte unico per la tutela delle nostre
denominazioni, valutando la possibilità
di procedere nell¹immediato alla registrazione
di tutti i nomi delle denominazioni tutelate
da questo Consorzio come marchi collettivi,
stante l¹evidente attuale insufficienza
del livello di tutela offerto dalla normativa
nazionale e comunitaria sui vini a Denominazione
di Origine.
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