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News > La carta dell'Enoturismo d'Europa

VERONA - E’ stato presentato l’11 aprile 2003, presso lo stand istituzionale della Regione Piemonte (37° Vinitaly – Pad. 38), il Programma del gruppo di lavoro per la realizzazione della Carta dell’Enoturismo d’Europa. L’incontro, organizzato dall’Arev (Assemblea Regioni Viticole d’Europa) e dalla Regione Piemonte ha visto la partecipazione di: Ugo Cavallera – Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte e Coordinatore del gruppo di lavoro sull’Enoturismo dell’Arev, Jean Marc Petit – Direttore Osservatorio Economico Arev, Jean-Pierre Van Ruyskensvelde – Direttore Agricoltura Reg. Langue doc Roussillon, Philippe Calamel – Consulente Enoturismo Reg. Langue doc Roussillon, Jean Marie Sanchis – Presidente Consorzio Tutela Corbiere, Angelo Iatridis – Reg. Macedonia Centrale (Grecia), Simon Agnes – Reg. Baranya (Ungheria) Janos Steitz – Reg. Tolna (Ungheria), Joan Agnato – Presidente Recevin (Catalogna), Carmen Ribes – Seg. Recevin (Catalogna), Paolo Benvenuti – Direttore Città del Vino, Pier Domenico Garrone – Presidente Enoteca del Piemonte.
"L’idea della Carta d’Europa – dichiara Jean Marie Calamel – è quella di raggruppare su scala europea gli attori del turismo seguendo la logica economica secondo cui la clientela non consuma solo i beni di un territorio ma, con lo scorrere del tempo, visita le diverse aree vitivinicole presenti in Europa. Occorre realizzare una carta di qualità che consenta a ciascuno di avere la possibilità di scegliere a livello locale, regionale o nazionale".
Con la Carta dell’enoturismo europea si vogliono sfruttare le potenzialità turistiche delle zone a vocazione vitivinicola attraverso l’individuaizone di itinerari turistici in territori contraddistinti da produzioni vitivinicole di qualità. L’enoturismo si basa sull’interesse enogastronomico ma deve essere accompagnato da interesse per gli aspetti della produzione, per la trasformazione, per gli aspetti paesaggistici e architettonici e per gli eventuali eventi culturali. La Carta dell’enoturismo europea vuole essere una proposta di linee guida generali a livello europeo concernenti l’enoturismo che potranno essere sottoposte all’attenzione della Commissione Europea e degli Stati membri purché diventino riferimenti uniformi per tutto il territorio europeo. "Su incarico dell’Arev – afferma Ugo Cavallera – il Piemonte sta coordinando il lavoro per arrivare all’assemblea generale dell’associazione, in programma a Montpellier il 2 e il 3 giugno, ad un logo unico e ad una segnaletica comune per quanto riguarda le iniziative legate all’enoturismo, come le strade del vino. La Regione Piemonte – aggiunge Cavallera – che coordina il gruppo di lavoro dell’Arev in materia, ha elaborato le linee guida della carta dell’enoturismo europeo, in ciò avvalendosi dell’importante collaborazione dell’Enoteca del Piemonte"."L’Assessore Cavallera – dichiara il Presidente dell’Enoteca del Piemonte Pier Domenico Garrone – ha rinnovato l’importante obiettivo di giungere in tempi brevi all’approvazione di una Carta europea sull’enoturismo. Questo risultato soddisfa l’esigenza di valorizzare il patrimonio di esperienze maturato da ciascuna regione europea e di predisporre il sistema comunitario alle innovazioni introdotte dal mercato e dalle nuove tecnologie a vantaggio dell’accoglienza e della promozione turistica dove il vino è un valore culturale".
Attualmente in Europa esistono 216 Strade del Vino così suddivise: (98 in Italia, 20 in Slovenia, 17 in Austria, 16 in Spagna, 15 in Francia, 15 in Ungheria, 11 in Germania, 11 in Portogallo, 6 in Grecia, 4 in Croazia, 2 in Svizzera e 1 in Slovacchia).

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