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> Cantine
aperte 2003 |
Sempre
più ricca e creativa la proposta turistica
delle Cantine Aperte in Piemonte per
la giornata mondiale del Wine Day
(domenica 25 maggio, ma qualcuno
inizia già sabato 24). Sono 142 le
aziende aderenti al Movimento Turismo del
Vino - Piemonte che si aprono ai loro visitatori
(ed è necessario controllare che l’invito
alla visita sia rivolto da una Cantina associata
al Movimento Turismo del Vino, garanzia di
standard di qualità da parte di chi
pratica professionalmente l’accoglienza
ormai da 11 anni).
E’ sempre consigliabile prenotare la
propria partecipazione perché spesso
i posti in cantina o in salotto sono limitati.
La segreteria del Movimento Turismo del Vino-Piemonte
è ad Agliano Terme e risponde ai numeri
telefonici 0141.954278 e 0141.954286 o alla
casella di posta elettronica: baroloco@tin.it.
Tutte le informazioni su tutte le 142 Cantine
Aperte sono sul sito www.baroloeco.it.
Intanto si fanno numerose le proposte di gruppo.
Primo fra tutti è stato il Comune di
Rocchetta Tanaro, che fa
festa in piazza attorno alle sue quattro cantine;
quest’anno l’azienda Braida apre
in un locale pubblico un museo permanente
delle etichette da vino dedicato a Giacomo
Bologna. Un paese che si affaccia ora alle
Cantine Aperte è Portacomaro
d’Asti, che si impegna con
la sua Bottega del Grignolino e i suoi produttori:
festa in piazza, sfilata delle botti, cena
servita in costume medioevale. Nuova la proposta
anche di Ricaldone, nell’Alto Monferrato,
e della sua cantina cooperativa, con la visita
ai vigneti e la rassegna di antiquariato in
piazza.
L’Enoteca regionale di Mango
presenta 150 Moscato d’Asti di 52 paesi,
musica e danze. Più solidaristica ancora
l’idea di alcune giovani cantine del
Barbera Nizza (Tenuta Olim Bauda, Erede di
Chiappone, Guido Berta) che si uniscono nel
parco della prima azienda a Incisa
Scapaccino e fanno musica dal vivo
e degustazioni. Da sola Malgrà di Bazzana
di Mombaruzzo (ne è
contitolare Nico Conta, presidente del MTV-Piemonte)
presenta 10 artigiani del gusto alimentare
per una grande festa all’aperto con
partita di palla a pugno, pitture, sculture,
foto d’autore.
Altrettanto fanno i fratelli Berta a Casalotto
di Mombaruzzo: nella loro grandiosa nuova
distilleria presentano sfiziosi abbinamenti
di dolci e formaggi con le grappe; loro ospiti
anche produttori di olio e olive taggiasche
(Imperia).
Pappagallini brasiliani sono l’attrattiva
offerta da Palladino a Serralunga
d’Alba. Il valzer delle ospitalità
continua con Bava di Cocconato,
che propone Valle d’Aosta e Monferrato
(Fontina e Robiola, Mocetta e Crudo, vini
di montagna e di collina); vini e cibi di
Sicilia sono di casa a Carussin (San
Marzano Oliveto), che continua il
suo esclusivo "gioco degli aromi"
per i bambini e chiama a raduno i trattori
d’epoca della zona. Trattori anche da
Giuseppe Sconfienza a Mombercelli,
che però la visita ai vigneti la propone
a cavallo o in carrozza; la musica scelta
è il flamenco.
Rock di collina (Cerot Band) è l’intrattenimento
del Consorzio di tutela dell’Asti nella
sua nuova sede di Isola d’Asti,
con una mostra di etichette disegnate dai
bambini e passerella di auto Bentley. Musica
ovunque, a Pescaja di Cisterna sono le chitarre
acustiche, la banda delle zucche è
al Brich dy Bersan (Asti-Portacomaro), un
revival anni ‘60 e ‘70 alla Cascina
Bertolotto di Spigno Monferrato,
con antiquariato e robiole; concerto jazz
alla Ca’ del Prete di Giorgio Ferrero
(Pino d’Asti); sono
Ferrero anche i fratelli di La Morra
che ospitano musica etnica e artigianato danese.
Moda
invece alla Colle Manora (Quargnento),
dove la proprietaria casa Mila Schön
espone i suoi capi storici. Ricami, porcellane
e composizioni floreali a Vignale
Monferrato alla Tenuta Scamuzza,
dove la Compagnia del Cotone presenta "tutto
sulle erbe officinali e sul cioccolato".
Gigi Rosso (Castiglion Falletto)
punta sui quadri di Soffiantino e su una collezione
di bottiglie antiche.
Oltre alla sua cantina, Orsolani di San
Giorgio Canavese presenta una cantina
anche per l’affinamento delle tome di
alpeggio. Pensa ad una grande iniziativa internazionale
di golf la Ca’ Nova di Codecasa (Bogogno
di Novara) e intanto fa raccontare
gli aromi del vino al prof. Fregoni. Sculture
di legno è la mostra di Martina a Giaglione
(Torino), mentre la Foresteria del Castello
di Sanfrè offre una straordinaria permanenza
nel maniero, a mezza strada tra le colline
del vino e le Alpi cuneesi.
Ancora altre due novità assolute: Giancarlo
Montrucchio di Antignano d’Asti
presenta l’iniziativa "Adotta
un vigneto" e Michele Chiarlo a Calamandrana
anticipa in immagini l’apertura (luglio
2003) del suo geniale parco viticolo-artistico
La Court: percorso guidati in notturna, punti
panoramici per ammirare le vigne di Barbera
degli altri produttori e sculture esclusive,
in una scenografia disegnata da Lele Luzzati. |
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