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News > DECIMA EDIZIONE DI CANELLI CITTA' DEL VINO

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2009, a Canelli
DECIMA EDIZIONE DI CANELLI CITTA' DEL VINO
dedicata alla buona tavola e vetrina delle tradizioni enogastronomiche di qualità


E’ noto come Cesare Pavese definisse Canelli “la porta del mondo”. Meno noto che tale smagliante immagine poetica corrisponda perfettamente al ruolo storico della nostra Città: quello cioè di essere da una parte luogo di cerniera, di confronto e di dialogo fra territori diversi; e dall’altra luogo di produzioni e di imprenditorialità abituate ad imporsi e a farsi apprezzare da lunghissimo tempo in ambiti ben più che nazionali.
E’ dalla storica ed antica vocazione al confronto al confronto e all’attitudine a saper guardare ben oltre il definito orizzonte delle nostre colline che nasce “Canelli la città del vino: è dalla radicata capacità di valorizzare le proprie specificità e le proprie peculiarità facendole dialogare con quelle degli altri. Così ecco la “porta del mondo” che si spalanca ed accoglie le culture del gusto, del vino e del cibo di altri territori, di altre realtà diverse ma accomunate dalla consapevolezza di essere depositarie di un patrimonio di sapori e tradizioni, la cui tutela e salvaguardia passa prima di tutto dalla sua conoscenza e dal suo apprezzamento. E lo fa nel miglior “salotto buono” di cui ha saputo dotarsi durante i molti secoli della sua storia: in quelle cantine che ne rappresentano il cuore, l’anima, la memoria ed il presente; in quelle cantine che rivendicano il riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità non solo o non tanto per le caratteristiche architettoniche, quanto per la sacralità che viene loro dal fatto di materializzare il vero “Genius loci” della Comunità.

La capitale mondiale dello spumante e del moscato apre alle cucine regionali italiane. Il 26 e 27 settembre 2009, a Canelli, si svolge la decima edizione di “Canelli, la città del vino”, dedicata alla buona tavola e vetrina delle tradizioni enogastronomiche di qualità. La formula ricalca quella delle precedenti edizioni: nel centro cittadino e in vari antichi palazzi della città e nelle storiche Cantine vinicole, dove si "elevano" i pregiati vini e spumanti canellesi, si potranno degustare specialità oltre che piemontesi, della Sicilia, della Puglia, del Lazio, dell’Abruzzo, dell’Emilia della Liguria, del Veneto, del Trentino Alto Adige, della Valle d’Aosta e altre aree vocate alle produzioni enogastronomiche di pregio come la Valtellina e le Cinque Terre. Quest’anno alle regioni italiane si affiancheranno alcune nazioni europee. E’ prevista infatti la partecipazione, della città macedone di Vinica e della città portoghese di Vila Real.

L'intenzione è certo quella di far conoscere le "cucine" e i "vini" di qualità italiani e stranieri, ma anche di creare sinergie in campo turistico, culturale e commerciale. Ma la città non si limiterà ad essere passerella "golosa" all'interno di un circuito: anche quest'anno sarà presente un mercatino con espositori provenienti da ogni Nazione europea dove sarà possibile acquistare le loro specialità. Assolutamente da non perdere quindi il tour nelle famose cantine di invecchiamento – cattedrali sotterranee delle aziende vinicole scavate nel tufo delle colline e che si sviluppano per chilometri nel sottosuolo della città e la visita ai paesaggi viticoli del circondario, veri e propri giardini che in fine settembre iniziano ad arricchirsi dei colori autunnali. Una particolare menzione va alle aziende vinicole canellesi che realizzeranno grandi degustazioni dei propri prodotti (Bosca spa, Contratto spa, Coppo srl, Tosti spa, Cantina Sociale di Canelli, Pernod Ricard Italia spa, Produttori dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana, Enoteche e Botteghe del vino piemontesi.

La manifestazione sarà arricchita nella serata del sabato di eventi gastronomici abbinati a musica, mostre e altre attività. Per gli amanti della mountain bike da non perdere “Vino in Borraccia - In bici tra vigne e cantine”, un percorso di 22 km di media difficoltà tra vigneti, cascine e gli stupendi paesaggi di Canelli e dei suoi dintorni. Lungo il percorso sono previste soste per visite a cantine e degustazione di vino e altri prodotti tipici. “Vino in borraccia” è organizzato dall'Assessorato allo sport del Comune di Canelli. Con “Canelli Città del Vino” il Comune si vuole presentare non solo le sue potenzialità in campo enogastronomico e turistico, ma vuole offrire anche un assaggio dei colori, dei profumi e dei sapori del nostro Paese. Sarà possibile seguire un percorso tra i vini e le cucine di grande qualità, partecipare a degustazioni guidate, assaggiare i prelibati prodotti canellesi e del sud Astigiano. “Canelli Città del vino” è anche cultura, infatti oltre alle varie mostre ed incontri, la manifestazione ospita anche le Giornate Europee del Patrimonio, che quest’anno avranno come tema "L’Italia tesoro dell’Europa" e saranno dedicate alla scoperta del grande patrimonio storico, architettonico e paesaggistico. Nella stessa data si terrà l’iniziativa “Itinerari d’Arte del Piemonte”, voluto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, si tratta di un circuito di eccellenza realizzato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio, storico, artistico e monumentale della nostra regione.

Per queste due importanti iniziative a Canelli saranno visitabili, oltre alle cantine storiche, alcuni edifici religiosi, MUSA Museo Multimediale del Sud Astigiano "La vocazione, la cultura, la storia di Canelli e del suo territorio”situato in via G. B. Giuliani, 29 Canelli e i paesaggi vitivinicoli inseriti assieme alle cantine storiche canellesi nel più ampio progetto di candidatura per il riconoscimento da parte dell'Unesco dei paesaggi vitivinicoli del sud Piemonte quale patrimonio dell'umanità. Ricordiamo che il progetto è stato concluso, inviato al Ministero e presentato ufficialmente dalla Regione Piemonte nei giorni scorsi (8 settembre a Torino). Sempre sul tema dell’Unesco è importante ricordare che molti dei territori presenti a Canelli durante la manifestazione “Canelli, città del vino” sono già patrimonio dell’umanità (Piazza Armerina, Trento, Cinque Terre, Bellinzona e i tre Castelli, il Portogallo con l’Alto Douro).

RE NERO. TARTUFO NERO ESTIVO IN TAVOLA

Continua il progetto di valorizzazione dei tartufi neri realizzato in collaborazione con la Comunità delle Colline tra Langa e Monferrato. Come già per l’Assedio di Canelli anche durante “Canelli, la città del vino” sarà quindi possibile degustare il Tuber Aestivum Vitt., meglio conosciuto come Tartufo Nero Estivo o più comunemente "Scorzone

"Tuber aestivum Vittadini" o scorzone
E’ un tartufo particolarmente diffuso in Piemonte. Volgarmente viene chiamato scorzone, per la consistenza dura e rugosa della sua scorza che è nero-bruna ricca di verruche piramidali, sporgenti e grandi.
Le sue dimensioni variano da quelle di una noce a quelle di una grossa mela. La forma è irregolarmente ovoidale o tondeggiante. La polpa a maturità è di un gradevole color nocciola attraversata da numerose vene di colore bianco che in sezione conferiscono un colore marmorizzato. Ha un profumo gradevolmente fungino che ricorda un po’ il malto d’orzo torrefatto ed un sapore molto delicato.

La sua raccolta sul nostro territorio avviene dalla tarda primavera all’autunno inoltrato.

UN FUNGO UN PO’ SPECIALE A “CANELLI, LA CITTA’ DEL VINO”
Il Piemonte è da sempre e per tutto il mondo il regno di quello strano fungo chiamato tartufo, al centro di questo regno si trovano le Comunità collinari Tra Langa e Monferrato, Vigne e Vini e la Comunità Montana Langa Astigiana Val Bormida. E se il tartufo bianco è la varietà più pregiata e conosciuta altrettanto ben presente è il tartufo nero nelle sue diverse varietà, tra cui primeggiano il tartufo nero pregiato e il tartufo nero estivo detto scorzone. Sarà proprio questo tartufo che verrà valorizzato in occasione della manifestazione ed in particolare durante il menu degustazione di benvenuto offerto alle varie città e autorità presenti già venerdì 25 settembre presso il Gancia Club.

I tartufi del nostro territorio erano già decantati nel XVII secolo come attesta il Clypeo del gentilhuomo …..“Trovasi per tutto il Piamonte dè buoni tartuffoli, e massimamente in l’Astesana havvine meravigliosa abundanza, onde tutto il paese ne resta grandemente provvisto, e fassene qualche estrazione col Milanese, massimamente per le tavole dè più grandi e golosi potentati”….

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