| TORGIANO
(Pg) - Il Banco d’Assaggio
dei Vini d’Italia è
iniziato nel 1981 quando il vino italiano
stava maturando il suo sviluppo. Fu compiuto
allora un investimento importante sulla
strategia della qualità, perché
si volle un concorso libero e competitivo,
rigorosamente obiettivo, mediante un regolamento
che impedisse ogni forma di privilegio.
Da allora sono oltre 900 i vini italiani
entrati nell’albo d’oro del
Banco, organizzato dalla Regione dell’Umbria,
dal Comune di Torgiano (Perugia), dall’Unione
Regionale delle Camere di Commercio dell’Umbria
in collaborazione con il Ministero per le
Risorse Agricole e con l’Istituto
Nazionale Commercio Estero.
Anche quest’anno dunque, Torgiano
si candida a confermarsi fra i luoghi di
riferimento più importanti per il
settore vinicolo nazionale. Dal 26 al 29
novembre una serie di commissioni di degustazione,
composte da enologi e da giornalisti italiani
e stranieri, questi ultimi scelti dall’ICE,
valuteranno le centinaia di campioni di
vino che come ogni anno sono giunti alla
segreteria del concorso.
Sarà la festa del grande vino italiano,
al cui termine verrà diffuso il palmares
dei migliori prodotti italiani (5 per ognuna
delle categorie ammesse al concorso), soprattutto
orientati verso il mercato internazionale.
Cornice delle degustazioni e della cerimonia
sarà il centro congressi Tre Vaselle
di Torgiano.
Intenso, in questi ultimi giorni, è
il lavoro di preparazione del concorso,
nella collaudatissima gestione notarile
dell’ Associazione Banco di
Assaggio e poi nella gestione tecnica
delle commissioni di degustazione, realizzata
dall’ Associazione Enologi
Enotecnici Italiani, diretta da
Giuseppe Martelli. I vini candidati devono
pervenire entro il 15 novembre alla segreteria
del Banco presso il Comune di Torgiano
(per informazioni: tel. 075.988601, fax
075.982128, email: info@bavi.it).
Dopo la proclamazione dei vincitori, sabato
29, la premiazione avverrà nella
primavera prossima. Ogni anno il Banco di
Assaggio dei Vini d’Italia laurea
le bottiglie meritevoli di encomio e puntualmente
indica le tendenze qualitative in atto nel
nostro paese.
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